01Quali costi ha chi vende casa?
Meno di quanto si pensa: il notaio e le imposte sull’atto li paga chi compra. Chi vende paga l’agenzia, i documenti e, in alcuni casi, la tassa sulla plusvalenza.
Di solito tra il 3% e il 4% del prezzo, più IVA, se la vendita passa da un’agenzia.
Attestato di prestazione energetica, visure e planimetrie: in genere qualche centinaio di euro.
Se la casa non corrisponde alle planimetrie, la sanatoria può costare da poche centinaia a qualche migliaio di euro.
Il debito residuo si estingue al rogito con il prezzo incassato; per la casa di abitazione non ci sono penali e la cancellazione dell’ipoteca è gratuita.
02Quando si paga la plusvalenza?
Solo se vende entro 5 anni dall’acquisto e guadagna rispetto a quanto ha speso. Non si paga se la casa è stata la sua abitazione principale per la maggior parte del tempo, né se l’ha ereditata.
Il guadagno si calcola come prezzo di vendita meno prezzo di acquisto e costi documentati: imposte e notaio dell’acquisto, lavori che hanno aumentato il valore. Si può pagare il 26% con un’imposta sostitutiva trattenuta dal notaio, oppure inserirlo nella dichiarazione dei redditi. Per una casa ricevuta in donazione, i 5 anni contano dall’acquisto fatto da chi l’ha donata.
03E se ho fatto lavori con il Superbonus?
In questo caso il periodo diventa di 10 anni dalla fine dei lavori, salvo che la casa sia ereditata o sia stata l’abitazione principale per la maggior parte del tempo.
Il calcolo del guadagno segue regole particolari: il calcolatore lo segnala, ma l’importo va verificato con il commercialista.
04Come aumentare quello che resta?
Un immobile sopravvalutato resta fermo e finisce per vendersi a meno.
Una difformità scoperta in trattativa fa perdere tempo e potere negoziale.
Se deve anche ricomprare, vendita e acquisto vanno pianificati insieme.
Visite, trattativa e rogito seguiti dalla stessa persona, anche se lei vive lontano.
Stima indicativa con le regole in vigore nel 2026. Non include IMU dell’anno, spese condominiali arretrate e casi particolari. Gli aspetti fiscali vanno verificati con il notaio o il commercialista.