01Come si calcola l’imposta di successione?
Per ogni erede, sulla sua quota dell’eredità: prima si toglie la franchigia, poi sul resto si applica l’aliquota che dipende dal grado di parentela.
| Chi eredita | Aliquota | Franchigia per erede |
|---|---|---|
| Coniuge, unito civilmente, figli, genitori e parenti in linea retta | 4% | 1.000.000 € |
| Fratelli e sorelle | 6% | 100.000 € |
| Altri parenti fino al 4° grado e affini | 6% | nessuna |
| Altre persone | 8% | nessuna |
| Erede con disabilità grave (legge 104/1992) | secondo la parentela | 1.500.000 € |
Per questo coniuge e figli, nella maggior parte dei casi, non pagano imposta di successione: la quota di ciascuno resta sotto il milione di euro. Restano però le imposte sugli immobili, che si pagano comunque.
02Quanto vale un immobile ai fini della successione?
Si usa il valore catastale, quasi sempre molto più basso del valore di mercato.
Il valore catastale si ottiene dalla rendita catastale, che trova nella visura: la rendita si rivaluta del 5% e si moltiplica per un coefficiente che dipende dal tipo di immobile. Per le abitazioni il coefficiente è 120, oppure 110 se l’immobile diventa la prima casa di un erede; per box, cantine e posti auto è 120, per gli uffici 60, per i negozi 40,8.
03Quali altre imposte si pagano sugli immobili?
Le imposte ipotecaria e catastale: il 2% e l’1% del valore catastale, con un minimo di 200 euro ciascuna. Se l’immobile è la prima casa di almeno un erede, diventano fisse: 200 euro più 200 euro.
A queste si aggiungono piccoli costi fissi per bolli e tasse di voltura, che il calcolatore non considera.
04Entro quando e come si paga?
Dalla data del decesso, solo per via telematica, direttamente o tramite notaio, commercialista o CAF.
Dal 2025 le imposte le calcolano gli eredi nella dichiarazione, non più l’Agenzia delle Entrate.
Con il modello F24, anche a rate.
Le donazioni fatte in vita non riducono più la franchigia della successione.
05E dopo la successione?
Valutazione realistica, documenti verificati e vendita seguita fino al rogito, anche se gli eredi vivono lontano.
Una valutazione condivisa per assegnare gli immobili tra gli eredi, con eventuali conguagli.
Ristrutturare e mettere a reddito, oppure frazionare un appartamento grande.
Stima indicativa, con le regole in vigore nel 2026. Non considera debiti e spese funerarie deducibili, beni esenti come i titoli di Stato, né situazioni particolari. La dichiarazione va verificata con un notaio o un commercialista.