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Guida per chi compra dall’estero

Trasferirsi a Milano: i vantaggi fiscali per chi arriva dall’estero

L’Italia premia chi si trasferisce qui. Quale vantaggio fa per lei dipende da chi è: chi viene a lavorare, chi fa ricerca, chi vive di rendita, chi compra casa.

50%dello stipendio esente da tasse per 5 anni, per chi viene a lavorare
90%del reddito esente per docenti e ricercatori
2%di imposte sull’acquisto della casa in cui va a vivere
15 annidi tasse fisse sui redditi esteri, per i grandi patrimoni

Aggiornata a ottobre 2026

01Quale vantaggio fa per me?

Dipende da cosa fa e da dove arrivano i suoi redditi. Ecco i casi più frequenti.

Viene a Milano a lavorare

Dipendente, manager o libero professionista: paga le tasse solo sulla metà dello stipendio per cinque anni. È il regime impatriati.

È docente o ricercatore

Se arriva per insegnare o fare ricerca in Italia, il 90% del reddito è esente per sei anni.

Ha grandi redditi all’estero

Dividendi, società, investimenti fuori dall’Italia: può scegliere di pagare una cifra fissa ogni anno invece delle tasse normali. È la flat tax.

Compra la casa in cui vivrà

Con la residenza a Milano le imposte sull’acquisto scendono al 2% del valore catastale, e non paga l’IMU.

02Vengo a lavorare a Milano: quanto risparmio?

Per cinque anni paga le tasse solo sul 50% dello stipendio. Con figli minorenni l’esenzione sale al 60%.

Esempio: un manager arriva a Milano con uno stipendio di 150.000 euro lordi. Normalmente pagherebbe circa 60.000 euro di imposte l’anno. Con il regime impatriati è tassato solo su 75.000 euro e ne paga circa 26.000. Risparmia circa 34.000 euro l’anno, 170.000 in cinque anni.

Non è stato residente in Italia negli ultimi 3 anni

Il periodo sale a 6 o 7 anni se lavora per lo stesso datore di lavoro o gruppo che aveva prima del trasferimento.

Ha un’elevata qualificazione

Una laurea o una specializzazione di alto livello.

Resta in Italia almeno 4 anni

Se si trasferisce prima, il beneficio va restituito.

Il tetto è di 600.000 euro l’anno

Oltre questa soglia lo stipendio è tassato normalmente.

03Sono docente o ricercatore: cosa cambia?

Il 90% del reddito da insegnamento o ricerca è esente da tasse per sei anni.

Vale per chi ha insegnato o fatto ricerca all’estero per almeno due anni e viene a svolgere la stessa attività in Italia, all’università o in un centro di ricerca. I sei anni si possono allungare se ha figli minorenni o se compra casa in Italia.

04Cos’è davvero la flat tax?

Una scelta riservata a chi ha redditi esteri molto alti: invece di pagare in Italia le tasse normali su ciò che guadagna fuori dall’Italia, paga una cifra fissa di 300.000 euro l’anno, qualunque sia l’importo.

Chi diventa residente in Italia, di regola, paga le tasse italiane su tutti i redditi del mondo: fino al 43% sui redditi da lavoro e d’impresa, il 26% su dividendi e interessi. Per chi ha redditi esteri modesti la flat tax non serve, anzi costerebbe di più. Diventa interessante quando le tasse normali supererebbero i 300.000 euro, cioè in genere sopra i 700.000 euro l’anno di redditi da lavoro o impresa, o sopra 1,2 milioni di dividendi e interessi.

Esempio: un imprenditore si trasferisce a Milano e riceve ogni anno 2 milioni di euro di dividendi dalla sua società all’estero. Da residente normale pagherebbe in Italia il 26%, cioè 520.000 euro. Con la flat tax paga 300.000 euro e su quei dividendi non deve altro: risparmia 220.000 euro l’anno, per un massimo di 15 anni.

A questo si aggiungono altri vantaggi: nessuna imposta italiana sugli investimenti (IVAFE, 0,2% l’anno) e sugli immobili (IVIE, 1,06%) che ha all’estero, nessuna imposta di successione o donazione sui beni esteri, nessun obbligo di dichiararli nel dettaglio. Ogni familiare incluso costa 50.000 euro l’anno in più.

Conviene la flat tax? Faccia la prova

Senza flat tax
Con flat tax

Risparmio stimato

  • IRPEF e addizionali
  • 26% sui redditi finanziari
  • IVAFE 0,2%
  • IVIE 1,06%

Stima semplificata per capire l’ordine di grandezza: non considera le imposte già pagate all’estero, le convenzioni contro le doppie imposizioni né il risparmio sull’imposta di successione. Va verificata con un consulente fiscale.

Residente senza flat taxResidente con flat tax
Tasse sui redditi esteriFino al 43% più addizionali; 26% su dividendi e interessi300.000 euro l’anno in tutto
Investimenti all’esteroIVAFE dello 0,2% l’annoNon si paga
Immobili all’esteroIVIE dell’1,06% l’annoNon si paga
Successione e donazioniAnche sui beni esteriSolo sui beni in Italia
Dichiarazione dei beni esteriQuadro RW con tutti i conti e i beniNon serve
Redditi italiani, affitti a Milano compresiTassati normalmenteTassati normalmente
  • Possono sceglierla le persone di qualunque cittadinanza che non sono state residenti in Italia per almeno 9 degli ultimi 10 anni.
  • Si sceglie nella dichiarazione dei redditi e dura al massimo 15 anni; si può revocare, ma non riattivare.
  • Chi ha trasferito la residenza prima del 2026 mantiene l’importo di allora: 100.000 euro fino ad agosto 2024, 200.000 euro fino a fine 2025.
  • Non copre le plusvalenze su partecipazioni qualificate vendute nei primi cinque anni.

05Quali vantaggi ho se compro casa a Milano?

Se diventa la sua residenza, le imposte sull’acquisto sono le più basse previste e non paga l’IMU.

2% invece del 9%

Comprando da un privato, l’imposta di registro sul valore catastale scende dal 9% al 2%. Da un’impresa l’IVA scende dal 10% al 4%. Basta trasferire la residenza entro 18 mesi.

Niente IMU

Sull’abitazione principale non si paga l’imposta comunale sugli immobili, salvo le categorie di lusso.

Se la affitta

Gli affitti di una casa in Italia restano redditi italiani, anche con la flat tax: con la cedolare secca si paga il 21% del canone.

Esempi semplificati, calcolati con le aliquote 2026 e addizionali medie, senza detrazioni né crediti per imposte estere. Sono informazioni di carattere divulgativo: la scelta del regime va verificata con un commercialista o un tributarista.

Domande frequenti

Quali agevolazioni fiscali ci sono per chi si trasferisce in Italia per lavoro?

Il regime impatriati: per cinque anni si paga solo sul 50% del reddito di lavoro (60% di esenzione con figli minorenni), fino a 600.000 euro l’anno. Serve non essere stati residenti in Italia negli ultimi 3 anni e restare almeno 4 anni.

Cosa vuol dire che la flat tax costa 300.000 euro l’anno?

Che chi la sceglie paga ogni anno questa cifra fissa al posto delle normali tasse italiane su tutti i redditi esteri, qualunque sia l’importo. Conviene solo a chi ha redditi esteri molto alti, in genere da 700.000 euro l’anno in su.

La flat tax copre anche gli affitti di una casa a Milano?

No. Copre solo i redditi esteri: gli affitti di un immobile in Italia si tassano con le regole ordinarie, per esempio con la cedolare secca al 21%.

Vuole comprare casa a Milano?

Le preparo una selezione di immobili e la seguo dalla prima visita al rogito, in italiano, inglese o francese.

Fonti